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Progetto STIL

Harimann partecipa a STIL (Strumenti Telematici per l'Interoperabilità delle reti di imprese: Logistica digitale integrata per l'Emilia Romagna) un progetto di ricerca applicata approvato e co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna rivolto alle “applicazioni per le organizzazioni a rete, per reti di imprese e distretti industriali" e finalizzato allo sviluppo di un centro di competenza nella ricerca industriale di nuovi strumenti ICT di supporto ad un distretto digitale regionale della logistica.

STIL lavora alla realizzazione di un polo logistico virtuale (PLV), inteso come sistema di aziende e strutture logistiche in cui sono attivi stakeholders differenti: aziende utenti, fornitori informativi, operatori logistici, enti pubblici, poli logistici fisici.
La infrastruttura ICT ha l’obiettivo di offrire meccanismi, politiche e servizi che realizzano features ritenute strategiche per la catena del valore e per realizzare interoperabilità semantica tra le applicazioni.
Visto da un utente, un Polo Logistico Virtuale (PLV) si potrebbe presentare come un insieme di servizi di supporto alla logistica fruibili attraverso Internet.
In questa accezione, al di là della interfaccia con cui appare, il PLV costituisce un sistema Business To Business (B2B) che pone al centro dell'attenzione la interoperabilità tra servizi dislocati su nodi diversi di una rete.
Dal punto di vista dell’implementatore, PLV potrebbe essere concepito come un insieme di specifiche, componenti e servizi utili alla costruzione di applicazioni interoperabili.
PLV non nasce con riferimento a uno specifico contesto organizzativo, quanto piuttosto come un insieme coordinato o coordinabile di servizi, ciascuno erogato da un fornitore diverso.
Per ottenere lo scopo, la interoperabilità tecnologica (alla quale puntano ad esempio tecnologie quali CORBA, RMI, Web Services) ha come premessa forme di accordo tra i diversi partner relativamente alla interazione correlata al (significato del) processo applicativo (business process).

In termini tecnici, ciò ha significato progettare applicazioni come reti di servizi debolmente accoppiati tra loro sul piano operativo, ma capaci di condividere una ontologia comune e criteri per la organizzazione implementativa di componenti e servizi e per il raggiungimento concreto della loro interoperabilità.
Per questo STIL ha adottato un approccio a livelli.
Il livello base, che fornisce i criteri e le dinamiche di base per l'uso di servizi in rete è costituito dal pattern SOA, applicato in ambiente distribuito attraverso l'uso dello stack di base dei Web Services (SOAP, WSDL, UDDI). Sopra il livello base sono costruiti servizi elementari (core services) che pongono a fattor comune funzionalità utili a tutte le applicazioni, tra cui ad esempio un service description and discovery.
Sopra il livello intermedio sono costruiti le componenti ed i servizi e applicativi, strettamente correlati ai business model delle singole aziende o dei poli logistici fisici.
Nel paniere dei servizi di riferimento ricordiamo:

  • monitoraggio della consegna finale
  • controllo dei costi di trasporto
  • valutazione e simulazione strategica (misurazione dell’efficienza della propria organizzazione logistica attuale)
  • interoperabilità con i logistici (possibilità di inoltrare ordini, documenti di trasporto e di accompagnamento, in forma standard indipendente dall’operatore logistico che eroga il servizio)
  • interoperabilità con clienti e fornitori
  • controllo di accesso coi mezzi
  • tracking & tracing
  • aggregazione della domanda
  • ricerca dell’operatore migliore
  • gestione della flotta
  • infomobilità e GIS (permette di governare in tempo reale i percorso dei mezzi e della propria flotta attraverso la conoscenza delle distanze dei tempi e degli ostacoli e dello stato del traffico).

Progetto STIL traguarda un ampio milieux di tecnologie tra cui: J2EE/EJB (enterprise), Java/Javabeans (desktop), .NET/CLR/DCOM/COM+ (desktop, enterprise), OSGi (embedded), CORBA/CCM (enterprise) – pur non essendo a rigore, una tecnologia, non avendo in sé alcuna forma di proprietarietà (CORBA è una specifica dell'OMG), Eclipse (desktop).
L'obiettivo è di facilitare non solo la riusabilità delle specifiche, ma anche la riusabilità di componenti e servizi concreti, senza imporre soluzioni del tipo "o tutto o niente". Copyright Progetto STIL 2003-2006.




 












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